Sembra che io stia avendo una impennata di vanità e che decida di dedicare sempre più tempo alla cura di me stessa, e nella fattispecie dei miei capelli, e che, cosa terribile, sia proprio nella voglia di condividere le mie sbobbe estetiche. Chiariamoci, sono laria come la zita laria di quanto è laria la mia zita, solo che non sono zita e non ho soldi che cummugghino gli imbrogli.  Ma orsudunque andiamo oltre.
Avete visto la nuova formula della Schulz? Quella marca è ovunque – pure dal fruttivendolo giuro – e fa praticamente solo camomilla in tutti e modi e maniere e promette di schiarire schiarire schiarire. Io la volevo tantissimissimo quando ero più piccola, quando c’era Sailor Moon che aveva i capelli gialli e tutte le bimbe volevano i capelli pure gialli e lunghi. E c’ero riuscita ad averceli giallini ma non lunghi, tant’è però, Bunny li aveva fino alle caviglie e senza escludere il gomitolone doppio fisso e tondo sul capoccione con la frangia a cuore. Una cosa che ci riescono in poche e quindi ti devi accontentare della Schulz. E poi però ho smesso di mischiarla furtivamente al solito shampoo senza effetti miracolosi – il Cutil- i miei capelli sono migliorati in salute e sono pure allungati. Però se mi vedono ora quelli che c’erano ai tempi mi dicono mi ricordo i tempi in cui eri bionda ed adesso che ti sei fatta la tinta non ti riconosco più… E’ che una tinta non l’ho mai fatta in vita mia, ho solo smesso la Schulz. E il motivo è che il gioco non valeva tanto bene perché quando volevo farmi le codine o le treccine mia madre disapprovava abbastanza e con i capelli sciolti mi facevano fare Venus e non Moon. Ecco, questo è per darvi una idea di quanti anni ha la miracolosa Schulz. Che poi come si legge Schulz? Ma sono tedeschi? Fatto sta, si sono rifatti il look, con un sito che più carino e femminile ma femminile sottile non si può, con tutti i disegnini che si muovono e tutto il reclamino che è tutto naturale. Sa di felicità quel sito, sembra di sentire qualche tedesco fischiettare mentre raccoglie fiorellini di camomilla. Vi prego visitate il sito e ditemi se sono alterata io o loro. La mia mini-conscienzina etica fa gli occhietti a cuoricino davanti ad un inci – indice degli ingredienti, tordoni- quasi tutto verde. E poi loro ti mettono quelle etichettine… Ed è tutto, lo ripeto ancora una volta, così terribilmente carino.
Sono caduta, io da brava tonna nella piena rete – e trovando in maniera casuale (insomma non proprio, visto che ormai faccio un giro approfondito nell’area capelli di qualsiasi supermercato alla ricerca del grande tesoro boh) lo shampoo Shultz e vedendo la scritta luccichino per capelli chiari ed avendo (tre gerundi di seguito sono troppo belli,mò continuo) capelli chiari e pagandolo sorridendo e portandolo a casa ho dovuto poi capire cosa farmene, visto che di schiarire non voglio schiarirmi, però è così doratino doratino… sembra miele!
In verità vi dico, salvatevi finché potete, oppure sposatevi alla paglificazione del capello perchè la Schulz a differenza di molti altri reclamati prodotti schiarenti…funziona!

La paglificazione del capello comprende una secchezza ed un profumo tale che le mucche ti vengono ad annusare e le caprette ti fanno ciao. E se non stai attenta ti mangiano, il mio coniglio preferisce il fieno ma una assaggiatina la ha voluta dare per esempio. E c’è anche il premio fedeltà. Ad uso prolungato avrete in regalo una ramazza sempre con voi -portatile e pronta all’uso – e diventerete biondo tedesco, roba da principessa delle fiabe. E poi la Schulz è più vecchia di un secolo, le principesse non le tradisce mai. Purché rimangano ferme e non si facciano toccare i capelli, che, alla bisogna, fanno anche da conduttore elettrico. Cosa volere di più? Paglificatevi, fanciulle.

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