Da bambina ero una chiuvidda. Ne sa qualcosa la mia povera mammut, per tutte quelle volte che si stendeva a letto o sul divano per stare un pò in pace ed io l’andavo a squietare. Per tutte le volte che tentava di mettermi a letto (quando ero più piccola avevo paura di dormire) e per tutte le volte che si guardava il tg, che cucinava, che si faceva la doccia, che guidava, che faceva conti importanti. Per qualsiasi attività del giorno o della notte prima o poi le spuntavo e le dicevo “Raccontami qualcosa” o l’ancora più terribile “Parlami”. Il fatto è che non so perché sto usando il verbo passato. A tutt’oggi, in atto, sono affetta dalla sindrome del Raccontamiparlami, in acuzie quando la vittima designata non ha nessuna voglia di condividere alcunché e capace di far ammutolire all’istante chiunque si trovi nei paraggi. Per chi ne è affetto: sintomatologia di malinconia e desiderio struggente di novella, senso di inutilità diffuso, somatizzato soprattutto all’organo orecchio, atteggiamento questuante, petulo, che porta a seguire qualsiasi essere vivente come un cane al guinzaglio segue il padrone. Per chi si trova con l’affetto: lingua incollata al palato, obnubilamento totale del pensiero, amnesia diffusa e desiderio impellente di trovarsi un impegno che richieda di essere assolutamente soli. Cura: a volte un libro può dare discreti risultati nell’attenuare la sintomatologia di entrambi, un altra buon farmaco può essere la condivisione di un vecchio film -più anni ha meglio è – western o a carattere storico, meglio se storico-romantico-drammatico con bei costumi da ammirare, ricordiamo tuttavia che la guarigione, una volta affetti, è impossibile, l’unica cosa che si può fare è attenuare il periodo di latenza. Altri buoni risultati sono stati dati dal vagabondaggio su mezzi pubblici e dall’impiego di se stessi nelle cosiddette professioni di aiuto in cui la probabilità di essere affetti da tale sindrome può essere a volte mascherata sotto il falso nome di dedizione al lavoro.
E quindi, in quel caso – ma solo se sei bravo e scaltro- puoi osare dire in maniera legalizzata

Mi dica
Parlami
Cosa la porta qui?
Raccontami, Raccontami, Raccontami qualcosa
Mi racconti qualcosa…
Parlami di te e parlami di me
E ci vediamo fra un mese, Signora
Così mi racconterai qualcosa

Advertisements